Sapori di Marocco: Menta e Spezie

Che terra meravigliosa per i nostri sensi è il Marocco: un turbine di colori, suoni, odori e, ovviamente, sapori. Intorbiditi dall’asettico stile di vita del mondo occidentale, i nostri palati sono stati sconvolti con regolarità dagli intensi ed autentici prodotti di questo paese.

Colazione a Chefchaouen

E come possiamo dimenticare la nostra colazione? Seduti alla terrazza di un ristorante lungo una silenziosa stradina di Chefchaouen, il suo blu avvolto da una densa e fredda nebbia, abbiamo consumato un menu assoultamente ordinario ma ogni suo elemento era così genuino che si contende il titolo di pasto migliore del viaggio. Buonissimo il burro… sì, semplice burro, ma buono come non l’avevo mai provato prima.

All’estremo opposto della categoria dolce stanno i dolcissimi datteri e i pasticcini. Quest’ultimi vengono in tutte le forme, ricoperti di sciroppo di zucchero e con un ripieno fatto di mandorle e altre noci, e vengono generalmente serviti con il tradizionale tè alla menta.

Pasticcini e tè in Marocco

Questo onnipresente tè è un infuso di tè verde, arricchito con un rametto di menta fresca che lo rende una bevanda rinfrescante perfetta ad ogni ora ma una manna nei caldi e polverosi pomeriggi assolati. Se vi viene portato in una delle loro eleganti teiere in peltro ricordatevi di versarlo da una certa distanza, per ossigenare l’infuso o, per lo meno, per fare colpo su chi vi circonda.

 
Spezie al mercato, MaroccoParlando di Marocco non si può non pensare alle spezie. Saggiamente dosate in quasi ogni piatto, danno una svolta interessante ed esotica alle pietanze immancabili in ogni menu: tajine di agnello o pollo, o couscous. Anche il semplice couscous di verdure diventa prelibato, contrariamente a quella cosa noiosa e insapore che mi viene quando ci provo a casa. Queste segrete combinazioni di spezie vengono usate anche per arricchire le loro polpette di carne (kefta) che vengono usate per la tajine o grigliate sugli spiedini. Non abbiamo mai provato una carne buona come i kefta al mercato di Rissani, è forse quello il sapore che aveva la carne quando i nostri genitori erano bambini?

 
Il culmine della nostra esperienza sensoriale l’abbiamo raggiunto al mercato serale di Jemaa el-Fna, quando gli incantatori di serpenti, i mercanti e le scimmiette ammaestrate lasciano il posto alle bancarelle di cibo, una addossata all’altra, proponendo classici di carne grigliata, pesce o molluschi, oppure proposte più originali come lumache lessate o testa di capra. Il vapore e il fumo si mischia e rimane sospeso sotto i gazebo, e camminandoci attraverso è come se si potesse mangiare l’aria.

Mercato Jemaa el-Fna Marrakech

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