Gozo, la perla nascosta

Abbiamo visitato l’isola di Gozo a dicembre, durante i 5 giorni che abbiamo passato a Malta e purtroppo ci siamo state solo in giornata. Un rimpianto? Ci avremmo volentieri passato più tempo.

Ripensandoci Gozo è stata propria un’avventura: autobus fantasma, scrosci d’acqua, mare agitato, sole, cani randagi, bagni in acque freddissime, una ragazza spagnola spersa che si è presto unita a noi, cena in un posto incredibile e nascosto.
Sì insomma, il bello del viaggiare ci si è palesato tutto all’improvviso e in un solo giorno a Gozo.

Come raggiungere l’isola

Gozo è facilmente raggiungibile da Malta con il traghetto. La compagnia che effettua l’attraversata è Gozo Channel, con partenza sia da Sa Maison (Malta) che Cirkewwa (Malta) e arrivo a Mgarr (Gozo). In circa 25 minuti e per la modica cifra di 4.65 euro sarete traghettati all’isola. Durante la stagione invernale prestate attenzione agli orari, le attraversate sono ogni 45 minuti e per il ritorno l’ultima partenza è alle 23.30. Per essere aggiornati su orari e prezzi del biglietto consultate il sito ufficiale di Gozo Channel.

Qbajjar Bay e Xwieni Bay, Quando il mare tocca il cielo

Qbajjar Bay e Xwieni Bay, Quando il mare tocca il cielo

Cosa vedere

Nonostante l’abbiamo visitata in inverno, quest’isola ci è apparsa molto più selvaggia e tranquilla rispetto a Malta. Sicuramente le sue ridotte dimensioni e il modo di raggiungerla la escludono dalla massa di turisti che invade Malta ogni anno, facendo di Gozo un posto ancora unico dove scoprire angoli di costa tutti per voi e assaporare la genuinità delle persone del posto. La ragazza spagnola che abbiamo accolto tra noi aveva scelto come opzione il City Sightseeing Bus, che permette di fare il giro dell’isola e di fermarsi nei posti più importanti per poi aspettare la prossima corsa e visitare così con lo stesso biglietto (€15, che non ci sembra molto conveniente) in una sola giornata tutta Gozo. Onestamente non ci sentiamo di consigliarvelo in quanto questa ragazza l’abbiamo trovata alla fermata dell’autobus da sola che stava aspettando da più di un’ora. Meglio camminare e prendere gli autobus locali o, meglio ancora, noleggiare una macchina così da muoversi in totale libertà.

Vi riproponiamo l’itinerario che abbiamo seguito noi, considerando il fatto di avere solo una giornata. In caso si disponga di più tempo e magari di un mezzo più efficiente degli autobus locali, Gozo offre molti altri posti suggestivi e ricchi di storia oltre a quelli elencati qui sotto.

Ramla Bay

Ramla Bay

Ramla Bay: la sabbia di questa baia di colore rame contrasta il verde del mare e dei pendii tutt’attorno. Un paesaggio spettacolare che ci ha portato a fare il bagno nelle acque fredde del Mediterraneo nonostante i 18°… d’altronde non potevamo lasciare l’isola senza un’immersione! E’ una delle spiagge più grandi dell’isola quindi d’estate sarà affollatissima, noi abbiamo avuto la fortuna di avere solo due cani a farci da spettatori.

 

Grotta di Calipso

Villa romana e Grotta di Calipso

Dalla spiaggia si scorge sulla sinistra una villa romana circondata da fichi d’india, mentre sulla cima della collina si trova la Grotta di Calipso che domina dall’alto la baia. Gozo infatti è tra quelle isole che ancora oggi si contendono il titolo di Isola di Calipso.

 

Qbajjar Bay e Xwieni Bay: queste baie non si trovano molto lontano da Marsalforn. Lungo queste strane conformazioni rocciose scavate dal lento e costante lavorio del mare corre una passeggiata recentemente risistemata che costeggia un mosaico fatto di saline. La nostra fortuna è stata un mare agitato che ha reso sensazionale la visione di questo posto, ritenuto altrimenti molto turistico soprattutto durante la stagione estiva.

Qbajjar Bay e Xwieni Bay 2

Saline a Xwieni Bay

Azure Window (Finestra Azzurra) e Fungus Rock: questo imponente arco naturale dove le onde si infrangono riflette la potenza della natura che l’ha creato.
Fungus rockL’arco si trova nelle vicinanze di Dwejra e gli autobus vi portano direttamente sul posto lasciandovi 30 minuti per visitarlo, anche se il consiglio è di rimanerci più a lungo e magari aspettare il tramonto quando la luce del sole rende la schiuma delle onde dorata.
Potrete in totale libertà arrampicarvi tra le rocce e raggiungere la cima della scogliera. Sulla vostra sinistra invece si staglia in Fungus Rock, chiamato in maltese La Roccia del Generale, noto per essere l’unico posto in Europa dove una pianta rara dalle proprietà curative e conosciuta fin dall’antichità riesce a crescere.

Finestra Blu

Blue Window

Victoria (Rabat): si tratta della città più importante di Gozo, nota per la sua cittadella Il-Kastel. Ci siamo arrivate troppo tardi la sera, era già buio e pioveva quindi possiamo raccontarvi poco di questa città, ma sicuramente ve la consigliamo se avete voglia di assaggiare i prodotti tipici di questa terra.
 

Dove mangiare

Ta'RikarduEssendoci fermate a Gozo in giornata, possiamo solo nominare il posto dove abbiamo cenato, che in ogni caso consigliamo vivamente. Avevamo lasciato come tappa finale Victoria che purtroppo ci ha accolto con un acquazzone. Andando a casaccio ci siamo infilate in una delle viette che costeggiano la cattedrale all’interno de Il-Kastel. Non potevamo fare cosa migliore visto che proprio lì abbiamo trovato il ristorante Ta’Rikardu, situato in Triq il-Fossos, che ci ha accolto con un sacco di formaggi locali e vino rosso di Gozo. Il pasto è stato molto conveniente e la cornice fatta di orologi antichi e prodotti artigianali locali ci ha riscaldato prima di prendere il traghetto per tornare a Malta, lasciando dietro di noi un po’ di tristezza per aver passato così poco tempo in questo posto.

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