Islanda: cose da sapere prima di partire

 Che tempo fa e cosa indossare in Islanda?

L’Islanda si è fatta una tale reputazione che una delle nostre principali preoccupazioni prima di partire erano relative al tempo atmosferico e ai vestiti da portare.
La reputazione è anche giustificata: un’isola sferzata dai venti oceanici, situata appena sotto il circolo polare artico e coperta per lo più di ghiaccio non richiama certo immagini confortanti. D’estate raramente la temperatura supera i 15°C ma c’è anche da dire che raramente va troppo sotto lo zero, anche d’inverno. In breve fa sempre freddo ma non freddissimo. C’è però molto vento, che rende il clima imprevedibile, con cambi repentini e continui anche nell’arco della stessa giornata.

Vestitevi a strati: una base traspirante, uno strato caldo (i maglioni islandesi per esempio sono perfetti) e qualcosa di impermeabile sopra. Un abbigliamento da trekking in montagna è perfetto. Potete controllare il sito meteo ufficiale per avere un’idea, specialmente se avete in mente un’escursione il giorno seguente.

Lago Myvatn Islanda

Prezzi: quanto è cara l’Islanda?

Purtroppo la risposta è: sì.
Il noleggio auto e gli alloggi ci hanno dissanguato, la carenza di offerte implica che i prezzi vanno da alti ad improponibili. Mangiare fuori è piuttosto costoso ma bere lo è ancora di più. Ci sono però supermercati abbordabili, come Bonus e Nettò, dove i prodotti hanno costi schizofrenici: alcuni sono paragonabili all’Italia se non più bassi, mentre altri, specialmente latticini carne e pesce, sono completamente folli. Un pacco di formaggio a fette (8 per l’esattezza) veniva quasi €10. Noi ci siamo portati il cibo da casa ed è stata un’ottima idea che consigliamo a chiunque.

La benzina non ha prezzi esagerati e in genere non va oltre le 250ISK (circa €1.70)

Valuta e Carte di Credito

La valuta è la Corona Islandese (ISK) che nel momento in cui scrivo sta a quasi 150ISK per un Euro. I pagamenti con carta sono ampiamenti accettati e spesso, nelle stazioni di benzina più remote, è anche l’unico modo accettato.
Ricordatevi che se spendete 4000ISK o più in un negozio con l’insegna “tax free” potete richiedere il rimborso delle tasse!

Pane con Aringa, Islanda

Cibo: la Cucina Islandese

Nei nostri viaggi la cucina locale ha sempre un ruolo importante: sia per provare nuovi sapori che per conoscere un aspetto della cultura locale.

Abbiamo amaramente constatato che la tradizione culinaria islandese è pressoché inesistente. La maggior parte dei ristoranti sembra limitarsi ad un menù di hamburger e pizze, e sembra non esserci traccia nei menu del pesce che passano la vita a pescare. Un’altra ragione per portarsi il cibo da casa, anche se a Reykjavik abbiamo trovato diversi ristoranti molto buoni.

E sì, abbiamo provato anche il hakàrl, il famoso squalo putrefatto, e mi è anche piaciuto molto!

Bere in Islanda

Abituato alla facilità nel reperire birre e altri alcolici qui in Inghilterra sono rimasto stupido dalla scarsa disponibilità in Islanda. Pensate che non lo si trova nemmeno ai supermercati (no, quelle lattine sono di birra analcolica).

Come è facile immaginare in un paese dove fa quasi sempre buio per metà dell’anno, hanno avuto parecchi problemi con l’alcool e il governo è intervenuto per renderne per lo meno l’acquisto un po’ difficile. L’opzione migliore per prendere delle birre e magari provare delle produzioni locali sono i Vínbúðin, negozi dedicati alla vendita di alcolici che in genere si trovano nelle principali città e hanno orari di apertura ridottissimi.
Se proprio volete ci sono dei duty-free shop anche agli arrivi all’aeroporto dove potete fare il pieno senza pagare le tasse.

Alternative Blue Lagoon Iceland

È una laguna, è blu, ma costa la metà di quella famosa

Piscine e Terme: abbasso la Blue Lagoon

Non siamo andati alla Blue Lagoon, che viene venduta come la principale attrattiva dell’Islanda e con questa scusa viene fatta pagare €45 per il pacchetto base.

Piscine termali riscaldate si possono trovare ovunque, anche nei paesini più sperduti, e hanno una funzione aggregativa per la gente del luogo, che si reca lì per rilassarsi fare due chiacchiere e far giocare i bambini.

L’ingresso a queste piscine termali è in genere sulle 400-600ISK, un servizio fondamentale per chi campeggia. Se volete provare l’ebbrezza di immergervi in un lago azzurro dovete andare ai bagni di Mývatn. Provare per credere.

È obbligatorio fare la doccia senza costume ed è facile che vi sgridino o vi impediscano l’accesso alle piscine se per pudore non osservate la regola.

Lasciaci un commento