2 Settimane in Islanda: Percorso, Alloggi e Noleggio Auto

Dopo un intenso weekend di pianificazione abbiamo finalmente le nostre 2 settimane in Islanda ben programmate.

Percorreremo in senso orario il ring road, la strada ad anello che fa il giro dell’isola e che è la principale arteria per attraversare il paese. Abbiamo noleggiato una vecchia jeep e prenotato le stanze più economiche che abbiamo trovato. Che sono anche le più costose in cui abbiamo mai alloggiato. Inoltre non abbiamo idea di quello che ci sarà da vedere nei posti in cui ci fermeremo ma sono sicuro che in una terra tanto splendida ogni angolo, ogni scorcio, merita di essere visto.

14 giorni in Islanda: il Percorso

Giorno 1 – Arrivo a Rekjavik
Giorno 2 – Reykjavik > Grundarfjörður
Giorno 3 – Visita nella zona di Grundarfjörður
Giorno 4 – Grundarfjörður > Akureyri
Giorni 5/6 – Akureyri e Lake Mývatn
Giorno 7 – Akureyri > Seyðisfjörður
Giorno 8 – Seyðisfjörður
Giorno 9 – Seyðisfjörður > Djúpivogur
Giorno 10 – Djúpivogur > Skaftafell
Giorno 11 – Parco Nazionale Vatnajökull
Giorno 12 – Skaftafell > Hveragerði
Giorno 13 – Hveragerði e Geyser
Giorno 14 – Hveragerði > Keflavik
Giorno 15 – Keflavik > Manchester

Distanza percorsa totale: 3800Km (alla faccia dei 1500km preventivati)

Islanda 2 settimane percorso

Self-drive tours

Prima di iniziare a programmare le tappe abbiamo contattato delle compagnie di viaggio che organizzano vacanze self-drive. I self drive tour sono una forma di viaggio organizzato che lascia massima indipendenza e libertà di scelta. Loro ti aiutano ad organizzare il viaggio proponendoti un programma adatto alle richieste. Una volta definito il giro da fare loro prenotano l’auto, tutti gli alloggi e vi fanno trovare in genere una specie di guida turistica fatta da loro con attrazioni e cose da fare e vedere che generalmente non si trovano sulle guide. Offrono anche assistenza in caso di necessità.
I preventivi che ci sono stati presentati erano tutto sommato accettabili, ma comunque al di sopra del nostro budget quindi abbiamo scelto per il fai-da-te.
Entrambe le compagnie contattate ci sono sembrate professionali ed affidabili: la Extreme Iceland con base a Reykjavik e la londinese Discover the World.

Noleggio auto

Per prima cosa ci siamo occupati della macchina. Abbiamo letto tanto, tra forum e blog, e la maggior parte consigliavano Blue Car Rental per rapporto qualità prezzo. Quest’anno offrono anche la possibilità di prenotare vecchi modelli per un prezzo più basso (come fanno quelli di SADcars che ridanno vita a macchine un po’ vecchie) Quindi abbiamo optato per un Jimmy. A quanto ho capito in estate non è necessario un 4×4, a meno che non si scelga di andare nelle Highlands o percorrere le strade sterrate di montagna chiamate F-road, ma per non limitarci a priori e perché un vecchio modello di 4×4 costa poco più di una Yaris, abbiamo optato per la Jeep. E poi che figata è guidare una macchina che si chiama Jimmy?
Al momento della prenotazione provate diverse combinazioni: giorno più, giorno meno, consegna e ritiro a Reykjavik o Keflavik… il prezzo può cambiare drasticamente. Inoltre queste compagnie in genere vi danno un passaggio da e per l’aeroporto o l’hotel sia all’inizio che alla fine del noleggio.

Prenotare stanze e hotel

Questa è stata più complicata del previsto. Le strutture ricettive sono poche e concentrate nei pochi centri abitati di una certa rilevanza, quindi la scelta è limitata, soprattutto in termini di alloggi economici. A peggiorare la situazione ci sono i tour operator che ad inizio stagione prenotano le stanze che poi venderanno con i pacchetti. Per un viaggiatore indipendente rimane veramente poco, soprattutto in aree molto visitate come il Parco Nazionale Skaftafell, e conviene prenotare con largo anticipo quello che rimane. Abbiamo prenotato un po’ di stanze in hotel e guesthouse con Booking.com, e AirBnB. Staremo anche in posti insoliti come una cabina di legno dall’aspetto tanto cinematografico quanto fragile e un furgone tipo A-Team parcheggiato in cima ad una collina con vista sul fiordo.

Visto il tempo irascibile che domina il paese e la difficoltà di reperire un alloggio di fortuna consigliamo di prenotare ogni notte e (cosa che andrebbe fatta sempre) contattare ogni struttura, prima o dopo la prenotazione, per  confermare l’effettiva disponibilità è l’esatta locazione. Abbiamo prenotato su AirBnB una stanza in zona Akureyri ma la proprietaria aveva sbagliato ad impostare la mappa e in realtà si trova a Reykjavik, a 400Km di distanza. Per fortuna ce ne siamo accorti qui e non nel mezzo della steppa!

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