Visitare Amsterdam completamente sobri

Il mese scorso mi sono preso un malanno che mi ha costretto a smettere di fumare e mi ha reso impossibile bere più di due birrette al giorno. Il tutto senza essere abbastanza serio da costringermi a letto (che è pure peggio) e, per aggiungere la beffa al danno, è capitato pochi giorni prima di andare a Amsterdam.

Così, mentre aspettavo Martina che sarebbe arrivata con un aereo più tardi, ho fatto i conti con l’infinità di tempo che si ha a disposizione una volta tolte sigarette e birre dall’equazione. Il che non è male visto che ci sono parecchie altre attività con cui colmare il vuoto. Certo, nessuna soddisfacente come birra e sigaretta ma almeno è qualcosa di nuovo.
Ecco quindi cosa abbiamo fatto ad Amsterdam

Sober-Amsterdam

Tentazioni

 

Hai voluto la bicicletta? Pedala!

L’Olanda è il paese perfetto per la bici: tutto piatto, distanze ridotte ed una rete di piste ciclabili impressionanti. C’è una ciclabile per ogni strada, autostrade incluse.
E tale è la sua capitale: sono rimasto impressionato dal rispetto ricevono da pedoni e automobilisti in strada. Però è spinto ad un tale livello che cazzeggiare guardando in giro e sbandando potrebbe essere non accettabile in certe situazioni: immaginatevi a guidare una macchina a 20km/h in città, fermandovi di colpo di tanto in tanto per fare una foto. Verreste linciati! Occhio quindi agli orari di punta e alle zone affollate.
Gli incroci possono essere una bella sfida, si presentano infatti così: marciapiede, ciclabile, corsia per le auto, doppio binario del tram, altra corsia per le auto, altra ciclabile, altro marciapiede, e a quanto pare il traffico arriva da direzioni a caso su ogni corsia!

Ci sono parecchi posti in città per noleggiare una bici, in genere per un giorno (fino all’orario di chiusura del negozio) o per 24 ore o più. Ho visto prezzi da €8 per una contropedale (se siete amanti del rischio) per una giornata, fino a €12 per una bici con i freni “classici” per 24 ore. E’ il modo migliore per visitare Amsterdam, spesso più veloce dei mezzi pubblici e di sicuro più divertente!

Street Food Amsterdam

“E morì con una crocchetta in mano”

Street food

Sarò onesto e ammetto che una delle principali ragioni per cui mi piace andare ad Amsterdam, o in Olanda in generale, è Febo. Come cos’è? E’ un fast food che vende crocchette (e altra roba, ma principalmente crocchette) tramite degli sportellini che occupano intere pareti, dietro le quali lo staff della cucina rimpiazza i prodotti. Mettete le monetine, prendete la vostra crocchetta misteriosa (è tutto scritto in olandese quindi il ripieno è un mistero) e gioite.
E’ un classico snack da tarda notte quindi questa volta, osservando la mia prima kroket alle 11 del mattino, mi domandavo ma sarà la stessa cosa? si sa che un palato sobrio è più schizzinoso… ma posso assicurare che il primo morso è sstato intenso e piacevole come fossero le 2 di notte.

Se c’è un cibo che offre una tosta competizione a Febo per le strade di Amsterdam, è il tradizionale panino all’aringa. Nei quartieri più residenziali e nei mercati troverete questi paninari a base di pesce, che servono questa prelibatezza, tanto semplice quanto squisita: pane con un’aringa cruda, cipolle e cetrioli sott’aceto. L’aringa è cruda ma un processo di conservazione e marinatura vecchio di alcuni secoli la rende delicatamente saporita e morbida. Se volete farla all’olandese chiedete solo l’aringa, sollevatela per la coda e mangiatela in un colpo!

Se tutto ciò non vi basta andate a vedere il nostro articolo su dove mangiare ad Amsterdam.

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Riccardo in cerca di Martina, come resistere alle tentazioni

Mercatini

Tutti conoscono il mercato dei fiori sulle chiatte galleggianti… ecco, quello è abbastanza una delusione: un baraccone per turisti, andateci solo se dovete comprare dei bulbi, ce ne sono in quantità. Ma passate oltre le prime bancarelle e vedrete i prezzi calare drasticamente.
Abbiamo trovato però altri due mercatini, decisamente più caratteristici e praticamente con solo gente del luogo.
Uno è piuttosto noto e si trova nel Jordaan: il sabato c’è il Lindenmarkt sul Lindengracht (evitate la prima bancarella di succhi quelle dopo costano la metà), ed è principalmente dedicato a cibo, fiori e prodotti per la casa. Dietro l’angolo il mercato si estende anche su Noordermarkt, un ottimo posto per un pasto veloce, souvenir a poco costo o una fornitura a vita di stroopwafels. Il lunedì qui si trova un mercatino delle pulci.
L’altro mercato è su Kinkerstraat ed è principalmente un mercato di cibo dove la gente del posto viene a fare la spesa. Un buon segnale della sua autenticità è la totale assenza di souvenirs e la presenza di due bancarelle che vendono solo attrezzature per bici. Per mangiare qui ci sono opzioni di grande qualità: un paninaro all’inizio del mercato fa anche piatti caldi e succulenti, mentre verso la fine c’è un greco con una quantità incredibile di prodotti.

Van Gogh e altri Museums

Lo so, in un altro articolo ho argomentato perché non dovreste andare al museo di Van Gogh, e ora vi dico di andarci. Non è schizofrenia, è semplicemente una forte indecisione tra l’innegabile bellezza delle opere di Van Gogh e quella macchina mangiasoldi che è il museo che le contiene. L’ingresso costa €15 e non dimenticate di prenotare i biglietti almeno un giorno prima (online o al negozio di souvenir) per evitare la coda.
Se preferite i dipinti classici fiamminghi dirigetevi al Rijksmuseum, l’ingresso è €15 e si trova in un bellissimo edificio recentemente riaperto dopo 10 anni di lavori di restauro.
Sempre nella bella cornice del Museumplein, anche da questa da poco completata, c’è il museo Stedelijk, dedicato a design e arte contemporanei. Anche questo costa, indovinate, €15

Bar e Café Scuri

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Toglietemi tutto ma non la birra

Non entrare in uno di questi locali sarebbe come venire in Inghilterra e non andare in un pub tradizionale. O visitare l’italia senza visitare un’osteria o una pizzeria.
La prima volta che sono stato ad Amsterdam sono finito al De Saloon, un posto dall’atmosfera accogliente e lo staff amichevole, nonostante la vicinanza con il centro. Mentre cautamente mangiavo un’ottima, ma bollente, erwtensoep i baristi si sono messi a cantare in coro con gli avventori al bancone: da quella volta ci sono tornato ad ogni visita in città.
In quest’ultima occasione, mentre camminavo dal nostro appartamento a Ovest della città verso il centro mi sono fermato in un “cafè scuro” per una birra, chiaramente l’unico turista nel bar. Mi siedo al tavolo e vengo coinvolto in un furioso palleggio di palloncini con un bambino esagitato ed un cane bruttissimo, mentre gli adulti al bar cantavano un karaoke e brindavano con quelli che sembravano essere cocktail offerti dalla casa. Mi sono sentito un po’ un pesce fuor d’acqua, per quanto affascinato da questa spontanea manifestazione di gioia, ma il cane, rovesciandomi la mia birra addosso con una mossa aggraziata, mi ha offerto la scusa per uscire.
Meno chiassoso, ma altrettanto caratteristico e adorabile, è il Café ‘t Papeneiland un “café scuro” risalente al XVII secolo, e che sembra non essere molto cambiato nel frattempo. Se da lì proseguite lungo il canale Prinsengracht troverete molti altri posti analoghi, che vi attireranno dentro con la loro positività contagiosa.

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