Varsavia: alcune cose da sapere

Non passare da Varsavia, è tutta grigiore e cemento, non c’è niente da vedere“.
Con queste parole, una decina di anni fa, un viaggiatore conosciuto all’ostello di Vilnius mi ha convinto a saltare la capitale polacca, optando invece per un interminabile bus notturno da Danzica a Cracovia. Non solo ho preso la varicella su quel maledetto autobus, ma mi sono perso una città a cui quella blanda descrizione non rende nemmeno lontanamente giustizia.

Ecco una lista di preziosi consigli imparati durante la nostra recente visita a Varsavia.

Trasporto Pubblico

Tram a Varsavia

I mezzi pubblici a Varsavia sono efficienti e puntuali, ma la città è abbastanza piccola per essere visitata a piedi, e tutte le cose principali da fare e vedere si trovano a poca distanza.
I giornalieri sono piuttosto economici ma, se optate per biglietti singoli come abbiamo fatto noi, vi conviene considerare i biglietti da 20 minuti, per soli 3.40 zloty. Li potete comprare alle stazioni della metropolitana (non ce ne sono moltissime) oppure ai chioschi dei giornalai che si chiamano “Ruch” (neanche di questi ce ne sono molti ad essere sincero, soprattutto quando ci servivano), o anche alle macchinette automatiche che si trovano a molte fermate di tram e autobus (queste però accettano solo monete, niente bancomat o banconote). Ci saremmo risparmiati parecchi fastidi comprando un po’ di biglietti da 20 minuti appena arrivati.

Potete trovare tutte le informazioni che vi servono sul sito della ZTM.

Oppure, meglio ancora, sul sito jakdojade.pl/ dove potete calcolare il percorso da fare ed installarvi l’ottima app per cellulare.

Bike sharing VarsaviaBike sharing

Quando siamo stati a Varsavia nevicava quindi non abbiamo avuto modo di provare le bici a noleggio sparse per la città. Lo schema cittadino di bike sharing si chiama Veturilo, costa 10Zloty (circa €2.50) per l’attivazione e i primi 20 minuti con ogni bici sono gratis. Ecco le informazioni dettagliate sul sito ufficiale (in inglese, ma se volete c’è anche in polacco).

Aeroporti a Varsavia

Se volate sull’aeroporto Chopin, siete praticamente già in città. Da lì partono tre linee di treno (S2, S3, S30) e cinque linee di autobus (148, 175, 188, 331 il notturno N32) che raggiungono le zone principali di Varsavia. Usate i due siti elencati qui sopra per vedere qual è il più adatto alle vostre esigenze.

Se volate low cost invece, è probabile che atterriate a Modlin, un paese a 45Km da Varsavia. Questo aeroporto è collegato tramite bus a Dw. Centralna, che non è la stazione dei treni ma è il parcheggio dei bus che si trova davanti all’ingresso “Museo della Cultura e della Scienza” del maestoso Palazzo della Cultura e della Scienza. In alternativa c’è un treno tra la stazione Warszawa Centralna e Modlin, da lì un bus navetta fa la spola tra la stazione e l’aeroporto.

Il treno è l’opzione più economica: 15 zloty per 45 minuti, mentre il bus ci mette circa un’ora e costa 33 zloty.

Valuta

In Polonia vige lo złoty (perdonatemi se uso la “l” normale da qui in poi ma è un casino trovarla), e il cambio è indicativamente 5 euro per uno zloty.
Se non arrivate già con i vostri zloty e non siete soddisfatti delle tariffe applicate dalla vostra banca per pagamenti con carta e prelievi, potete cambiare i soldi ad uno dei diversi uffici sparsi nel centro. Ne abbiamo trovati due con un buon tasso di cambio e nessuna commissione: uno è nel centro commerciale di fianco alla stazione, l’altro si trova nel labirinto di corridoi che corrono sotto la stazione, dove si prende la metropolitana. Comunque è sempre meglio che controlliate bene perché queste cose cambiano piuttosto rapidamente e frequentemente.

Musei

Ci sono parecchi musei a Varsavia, alcuni imperdibili, altri buoni per un giorno piovoso. Controllate una guida aggiornata oppure chiedete all’ufficio informazioni (si trova al Palazzo di Cultura e Scienza, sul lato rivolto alla stazione) perché molti sono chiusi il lunedì e/o gratis la domenica.

Mangiare e Bere

Pieroghi al "W Absurdu"

Pieroghi al “W Absurdu”

I pierogi sono una specie di orgoglio nazionale polacco. Pressapoco come i nostri ravioli, in versione extra-large e con la pasta leggermente diversa. Vengono serviti bolliti o saltati in padella e con poco condimento (in genere vi offrono di ricoprirli con pancetta o cipolle fritte, oppure portano delle salse a parte) perché il buono sta nel ripieno.
Non so se siamo stati particolarmente fortunati o lo standard qualitativo è così alto in tutta Varsavia, ma i due posti dove abbiamo mangiato servivano dei pierogi fatti in casa strepitosi.
Un po’ meno entusiasmo per la birra calda invece (grzianec sta sia per birra calda che vin brulé), che sembrava la birra dimenticata in macchina in pieno agosto, con l’aggiunta di chiodi di garofano e cannella. La zuppa di barbabietole invece, anch’essa tradizionale, ha un sapore piuttosto intenso e insolito: i primi sorsi sono scesi senza problemi ma ci siamo arresi a metà tazza.

Salsicce e zuppa di barbabietole

Un pasto leggero allo Zapiecek

Dove dormire

Quando abbiamo controllato c’era un’ampia disponibilità di alloggi a costo ragionevole per ostelli e hotel, molti dei quali situati nella Old Town o nei suoi dintorni. Abbiamo invece scelto di stare in un appartamento, in una zona meno turistica della città: Praga. Piena di bei bar e di edifici antichi, Praga è ad una mezz’oretta a piedi dal centro ed è ben connessa con i mezzi pubblici. Per pochi euro in più rispetto ad una camera in ostello siamo stati all’appartamento di Pawel su AirBnB, caldamente consigliato per la qualità e per la vista mozzafiato sul profilo della città.

Panorama su Varsavia

La vista dall’appartamento di Pawel

Gente di Varsavia

Mi è stato detto, prima del mio arrivo, che gli abitanti di Varsavia parlano benissimo inglese ma sono un po’ scortesi. Quello che abbiamo trovato è invece l’esatto opposto: a parte rare eccezioni pochi parlavano inglese, ma tutti sono stati molto gentili e hanno fatto il possibile per aiutarci, nonostante la barriera linguistica. Una signora si è pure fermata a chiedere se volevamo aiuto quando ci ha visto un po’ titubanti con la mappa in mano.

Il nostro Weekend a Varsavia

Primo Giorno: Storia, Musei e Birra

Secondo Giorno: Centro Storico, Parco e Pierogi

2 comments

  1. carmine /

    Utilissimo!!! Grazie

Trackbacks/Pingbacks

  1. Un Weekend a Varsavia: il Secondo Giorno | Polonia - […] pezzo è lungo una superstrada molto trafficata quindi è meglio prendere gli autobus, con la jakdojade app è un attimo calcolare…

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