Un Weekend a Varsavia: il Primo Giorno

Certe abitudini sono dure a morire, quindi il nostro primo giorno a Varsavia è partito con una visita all’ufficio informazioni turistiche, ai piedi del Palazzo della Cultura e Scienza sul lato di fronte alla stazione. Qui potrete chiedere una mappa gratis e ottenere importanti informazioni sui musei.

Finita questa visita preliminare, carichi di depliant e volantini, partiamo alla volta del Ghetto ebraico. L’area attorno alla stazione sembra non sia stata pensata per gli esseri umani quanto per le macchine, e attraversare Aleja Jana Pawla II è una bella sfida. La camminata lungo il vialone, fino all’attraversamento pedonale a Śliska è stata premiata dalla vista del graffito dei soldati burattini, dell’italiano BLU, che occupa l’infera facciata di un edificio.

Blu a Varsavia Soldati Burattini

 

Ghetto e Museo dell’Insurrezione

La prima tappa del nostro tour è in un modesto e anonimo cortile, raggiungibile tramite un cancello al numero 62 di ul. Złota (qui, non aspettatevi cartelli o insegne): all’interno potete trovare una pozione del muro del ghetto. Perfettamente integrato nell’architettura degli edifici più moderni ha un aspetto così normale e, allo stesso tempo, inquietante.

Continuando verso est troviamo il Museo dell’InsurrezioneUprising Museum, un magnifico pezzo del mosaico culturale di Varsavia, ricco di spunti interessanti non solo per gli appassionati di storia. Questo museo è strutturato elegantemente e porta il visitatore attraverso la storia dell’insurrezione a Varsavia, con dettagli da lasciare senza fiato, come se si camminasse dentro un libro o un documentario in TV. Parte dall’oppressione operata dai nazisti sulla popolazione ebraica, estesa poi all’intera cittadinanza; alla loro ribellione e alla sistematica distruzione della città da parte dell’esercito tedesco sotto lo sguardo impassibile delle inerti forze sovietiche. Una volta visitato questo museo non potrete più guardare Varsavia con gli stessi occhi. La domenica il museo è gratis ma, di conseguenza, molto affollato; c’è anche un bar, dopo il corridoio sul comunismo (non potete confonderlo: è tutto rosso con un’enorme falce e martello), ed hanno più cibo di quanto esposto: chiedete un toast o una zuppa!

A questo punto della giornata potrebbe anche essere giunta l’ora di pranzo, se le cose viste e imparate al Museo dell’Insurrezione non vi hanno fatto scappare l’appetito. Per alleggerire il tono della giornata potreste mangiare un boccone al Oberża Pod Czerwonym Wieprzem (La Locanda sotto il Porco Rosso) un ristorante che ironicamente ha adottato il tema comunista, per ricordare con sarcasmo gli ani di dominazione sovietica. Tutto è curato nel dettaglio, dall’arredamento ai nomi dei piatti come “i ravioli di Bresniev” o “Salmone dalla Norvegia Capitalista“, e i anche prezzi sono…popolari.

A poca distanza dal ristorante trovate la Nożyk Synagogue, l’unica sinagoga ad essere sopravvissuta alla Seconda Guerra Mondiale. E’ un edificio piuttosto piccolo, parzialmente nascosto dietro un poco attraente palazzina di uffici. Dopo essere stata chiusa, svuotata e vandalizzata durante la guerra, ha riaperto i battenti per le funzioni religiose nel 1983. Controllate il sito della sinagoga (in inglese) per gli orari delle visite e i prezzi del biglietto (al momento della scrittura di questo articolo è 6PLN).

Palazzo della Scienza e della Cultura

Sarà perché abbiamo visitato Varsavia in inverno, con le temperature che raramente si sono azzardate sopra gli zero gradi, ma a questo punto della giornata è arrivato per noi il momento di tornare verso casa. Non senza prima visitare il Palazzo della Scienza e della Cultura (abbreviato in Polacco come PKiN): costruito da Stalin (con l’aiuto di qualche migliaio di muratori, non da solo!) come un dono al popolo Polacco, è l’edificio più rappresentativo della città. Splendidamente convertito da simbolo di oppressione e terrore in un centro culturale con musei cinema ed altre attività, è ora circondato da grattacieli moderni e luminosi, coperti da luccicanti pubblicità di grosse multinazionali.

Palazzo della Cultura e della Scienza

Il maestoso Palazzo della Cultura e della Scienza

L’entrata è gratuita ma l’accesso è limitato alla hall che, per quanto stupefacente nella sua grandiosità, ha poco da dire. In genere la gente di dirige al trentesimo piano, dalla cui terrazza si può godere del panorama sull’intera città. Il costo è di 18zloty, sul loro sito (in inglese) potete trovare l’intero tariffario e gli orari per le visite. Noi non ci siamo stati perché avremmo preferito una vista su Varsavia con il palazzo stesso incluso…per questo siamo tornati al nostro appartamento con le sue ampie finestre al 7° piano.

Una serata a Praga

W Absurdu

Absurdu de nome et de facto

Prima di rilassarci di fronte a questo curioso spettacolo siamo andati a visitare uno dei bar migliori di Praga, la zona in cui ci trovavamo,  chiamato W Oparach Absurdu. Quattro stanze disposte in un modo da ignorare ogni ordine architettonico, un soppalco scricchiolante e un’accozzaglia di mobili e oggetti tra il vintage e il kitsch: antiche poltrone in cui affondare, vecchie macchine da cucire usate come tavoli e statuine religiose che spuntano qua e là. Hanno una vasta selezione di birre locali (soprattutto in bottiglia) e degli ottimi Pierogi. Hanno anche serate con musica dal vivo, tutto spiegato per bene sulla loro pagina facebook…posto che sappiate capire il polacco. E’ un posto che merita una visita, anche se non vi trovate proprio nelle vicinanze.

 

Leggi la seconda parte del weekend a Varsavia

No comments

Trackbacks/Pingbacks

  1. Un Weekend a Varsavia: il Secondo Giorno | Varsavia - […] Torna alla prima parte del weekend a Varsavia […]
  2. Un Weekend a Varsavia: il Secondo Giorno | Polonia - […] Torna alla prima parte del weekend a Varsavia […]
  3. Varsavia: alcune cose da sapere |Visita Varsavia..Like a Local - […] Primo Giorno: Storia, Musei e Birra […]

Lasciaci un commento