Un Weekend a Varsavia: il Secondo Giorno

spacerCi svegliamo presto per la nostra seconda giornata a Varsavia. Essendo lunedì la maggior parte dei musei sono chiusi (incluso quello dedicato a Fryderyk Chopin, parzialmente chiuso per restrutturazioni fino a Giugno 2014) quindi ci organizziamo per una lunga camminata attraverso la città. Arrivando dal quartiere Praga affrontiamo i venti gelidi sul ponte sopra la Vistola ed arriviamo dritti dritti nella Città Vecchia.

La Città Vecchia: Centro storico di Varsavia

Città Vecchia Varsaviaspacer

Che posto meraviglioso! I vecchi edifici, con i loro delicati colori, ci immergono immediatamente in quell’atmosfera così tipica dei centri storici del centro Europa. Un’atmosfera romantica e senza tempo, resa forse ancor più fiabesca dall’aria cristallina del primo mattino e dalle strade deserte – siamo forse gli unici due turisti in giro, guardati come alieni dai primi abitanti che aprono i negozi con gli occhi appannati dal sonno – ma anche da quanto abbiamo imparato il giorno prima al Museo dell’Insurrezione. Infatti questi edifici non sono vecchi come sembrano: tutto il centro fu raso al suolo – letteralmente –  dai nazisti, e successivamente ricostruito basandosi sui dipinti del Bellotto, un nipote del più famoso Canaletto, risalenti al XVII secolo. Stando ad alcuni vecchi abitanti il risultato è ancora più bello di come era originariamente.

Dalla piazza principale ci siamo diretti verso nord, prendendo le forse uniche due strade con un nome pronunciabile: Piwna and Freta. Qui si trova il museo dedicato a Marie Curie (sapevate che ha scoperto ben due elementi della tavola periodica?) e alle sue scoperte che hanno poi finito per costarle la vita, e leggermente più fuori dal centro storico il drammatico Monumento all’Insurrezione, per concludere con la lezione di storia iniziata il giorno precedente.

Monumento dell'insurrezione

Ci troviamo a questo punto all’estremità nord del centro di Varsavia, ed è giunto il momento di spingersi a sud, a caccia di cibo. In previsione della camminata che ci spettava per arrivare al ristorante selezionato, e del freddo tagliente, scegliamo la via più breve prendendo Krakowskie Przedmieście, un ampio viale che parte dalla piazza principale della Città Vecchia.

Lungo il Boulevard di Varsavia

Nowy Swiat VarsaviaLa strada, boulevard principale della città è una lunga striscia dall’aspetto austero piena di negozi e bar lussuosi e anonimi come in qualsiasi altra città. Unico tocco di colore le luci natalizie, che però arriveremo ad apprezzare solo più tardi, col calare delle tenebre. Assolutamente degna di nota però è l’Università di Varsavia un bellissimo edificio del XIX secolo, segnalato da un imponente ingresso con colonne e cancello di ferro. Se il tempo è buono andate alla biblioteca e salite al giardino in terrazza per una magnifica vista sulla Vistola.

Dove mangiare a Varsavia: un ristorante tipico

Tutti i punti di interesse si trovano a poca distanza da questa arteria principale, che risulta in un buon punto di riferimento per una visita alla città. Continuando verso sud, dopo l’Università, si trova il monumento a Copernico, dove la strada cambia nome in Nowy Swiat. Purtroppo il cambio non si riflette sull’aspetto della via che rimane praticamente uguale a Krakowskie. Allunghiamo quindi il passo perché il ristorante che cerchiamo, Zapiecek, è alla fine della strada e la fame aumenta. Incontriamo un altro ristorante con lo stesso nome (scopriamo più che è una piccola catena locale con 5-6 ristoranti in tutta Varsavia) ma noi puntiamo a quello in Aleje Jerozolimskie perché ci è stato detto che al suo interno è stato ricreato un ambiente campagnolo con arredamenti un po’ kitsch e cameriere in abiti tradizionali. E così è, al nostro arrivo il ristorante non tradisce le aspettative, anzi, le supera, e le cameriere che parlano inglese sono un vero sollievo. In più è pieno di gente del luogo e clienti abituali che è sempre un segnale incoraggiante.

Zapiecek Gulash

Goulash da Zapiecek

Ci buttiamo sui tanto agognati pierogi provando varie combinazioni di ripieni e metodi di cottura: su un piatto da 9 pierogi, al vapore o in padella, se ne possono scegliere 3 per tipo. Abbiamo provato anche un ottimo goulash, adagiato in un letto di grano bollito e anche una salsiccia, meno notevole del goulash ma comunque molto buona. Prendendo un piatto di 9 pierogi, un secondo e due birre ce la siamo cavata con neanche €20 in tutto. E no, non abbiamo provato tutti i piatti descritti in una volta sola…il giorno dopo siamo tornati per un secondo giro prima di andare a prendere l’aereo!

Un Parco Antico e Giardini Segreti

Dopo questo pranzo sostanzioso ci siamo diretti verso il parco appena prima di addormentarci con la faccia sulla tavola. Non è lontano dal ristorante ma l’ultimo pezzo è lungo una superstrada molto trafficata quindi è meglio prendere gli autobus, con la jakdojade app è un attimo calcolare il percorso. Stiamo parlando del parco Łazienki, l’area verde più estesa di Varsavia, ricco di vegetazione e edifici che sembrano appena usciti da un romanzo ottocentesco. I giardini botanici sono chiusi durante ma siamo stati ricompensati con un laghetto ghiacciato su cui anatre e gabbiani si divertivano a pattinare cautamente.

Lazienki Park

 

Di ritorno dal parco torniamo all’inizio di Nowy Swyat, alla ricerca dei Secret Gardens, i Giardini Segreti. E’ un area pedonale raggiungibile da un paio di cancelli poco (diciamo per niente) segnalati all’inizio di Nowy Swiat, per esempio al numero 22 o 24. Se non li trovate o se sono chiusi potete raggiungere i giardini segreti dalla via Smilna, la prima a sinistra. Questa piccola zona rinchiusa fra alti palazzi brulica di bar e ristoranti, dall’aspetto dimesso e molto più accoglienti di quelli visti finora, tutti disposti uno di fianco all’altro contribuendo ad una generale atmosfera festosa. Sicuramente l’inverno non è il momento migliore per godersi i Giardini Segreti ma vale comunque la pena andarci se siete a Varsavia, se non altro per vedere l’enorme graffito di ROA… riuscite a trovarlo?

Graffiti ROA Varsavia

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