Cocktail a Milano: in Bici per i Migliori Bar

 

Bar Basso Milano aperitivo

“Siamo arrivati?” ondeggio sui lastrici lucidi, le gambe pesanti e la bici fuori controllo.
“Quasi… è la seconda a sinistra. O la terza”

Andare in bici a Milano è il miglior modo per visitare la città di sera: distanze relativamente brevi, strade piatte e piuttosto tranquille – basta evitare Bastioni e Circonvallazione – e nessun problema di parcheggio!

Senza preavviso, il mio amico Ské prende a capofitto la prima a destra. Lo seguo rassegnato, dribblando con abilità macchine parcheggiate, binari del tram, pedoni, passeggini e ciclisti.
“Vedi,” mi dice con un tono da sermone ispirato mentre leghiamo le bici fuori dalla nostra prossima tappa “ordinare un cocktail qui non vuol dire semplicemente scegliere un nome da una lista: devi spiegare al barman i tuoi sentimenti, cosa ti ispira in quel momento, o anche un episodio significativo che ti è successo. Lui ti creerà il cocktail in base a quello“. Sono un po’ confuso da questa prospettiva confessionale ma mi fido, è stata una lunga serata e abbiamo alle spalle già diversi kilometri e diversi giri…

Bar Basso Milano Negroni Sbagliato

 

Bar Basso: un inizio scontato

E’ stato facile scegliere da dove partire il nostro percorso di “degustazione”: dove se non al Bar Basso? Questo locale storico ha insegnato la mixology alla città che ne è poi diventata la capitale. Negroni Sbagliato, Bar Basso, MilanoCi siamo adagiati tra gli interni di un’eleganza di altri tempi, unendoci al rito dell’aperitivo celebrato reggendo un grosso bicchiere di un inconfondibile color rosso. Infatti qui c’è un drink che dovete prendere: il Negroni Sbagliato. E’ stato inventato qui quando, ovviamente per sbaglio, il barista di allora mise il prosecco invece del gin previsto dalla ricetta classica. Mi piace la storia che racconta l’attuale gestore, di quando ai tempi, negli anni 60, i ricchi che andavano a Cortina per la settimana bianca (onorevoli, banditi, imprenditori…) tornavano un salto col volo Aeralpi su Linate per un Negroni Sbagliato al Basso. Come dice Luca, che di cocktail se ne intende, questa esperienza è come bere una Guiness nella sua fabbrica a Dublino. E se lo dice lui che ci veniva fin da Baggio, c’è da fidarsi.

Il cuore pulsante di Milano. Rosso Campari.

Dopo una buona ventina di minuti di pedalate abbiamo raggiunto l’altra parte della città, in zona Fiera vecchia. Il primo cocktail evaporato per strada, eravamo pronti a ricominciare da zero. Il Selz Bar ci ha dato un caloroso benvenuto con le battute di Battista e gli aperitivi di Mimmo; l’atmosfera informale e rilassata ci ha fatto sentire a casa. Ské e Battista hanno insistito perché io assaggiassi il loro famoso Bloody Mary, fatto con gli ingredienti canonici che si trovano difficilmente in Italia.Non li ho fatti insistere troppo e non mi sono tirato indietro, promettendo di portare il celery salt dall’inghilterra alla mia prossima visita. Mi sono gustato il drink denso e saporito senza sapere che, insieme ad alcune tartine, sarebbe stato la mia cena.
Tra una risata e l’altra abbiamo tirato la chiusura  (piuttosto anticipata visto che il mattino aprono per le colazioni) ma abbiamo giustamente opposto resistenza e non li abbiamo lasciati spegnere le luci senza prima un giro di Campari shakerato, servito in bicchierini triangolari che non sono più sul mercato dagli anni 70.

Campari Shakerato Milano

 

Morgan’s: Jimmy e i suoi prestigiatori

Rieccoci a noi, alla filosofia del cocktail emozionale e all’operazione, piuttosto complicata, di incatenare le bici ad un palo. Entriamo al Morgan’s, non lontano da Porta Ticinese, ma a distanza di sicurezza dalle chiassose Colonne, e vengo travolto dallo stile del locale – elegante ma accogliente – e dalla selezione musicale. Dopo i primi convenevoli Jimmy ci dedica le sue attenzioni e, dietro indicazioni di Ské, viene decretato che devo bere un Rocket Fuel. E così è.
A questo punto è il caso specificare che non sono un grande fan di cocktail che non abbiano il campari, ma questo liquido verde lime che mi viene passato è buonissimo. Il giusto equilibrio tra dolce e aspro che nasconde infidamente il grado alcolico. Ma la cosa migliore qui è come fanno i cocktail. Il procedimento è semplice: versano tutti gli ingredienti in un grosso bicchiere, grande come un vaso, danno una mescolata e buttano tutto di getto nel bicchiere finale. Non li ho mai visti versare una goccia né fermarsi a più di un millimetro dal bordo. Tutto a occhio, senza misurini. Da vedere per crederci.

Morgan's Milano

Le magie di Jimmy al Morgan’s

Cocktail = Rita

Per un Milanese la parola Rita non è più un nome di persona, ma il sinonimo di cocktail. Infatti è qui che si viene tradizionalmente per un drink di alta qualità, fatto da esperti baristi con i migliori ingredienti. E’ sempre molto affollato ma, grazie alla sua posizione comoda -lungo il Naviglio Grande– ma piuttosto nascosta -in una via laterale dopo la zona pedonale ricca di bar e ristoranti- la clientela è accuratamente selezionata: chi è qui sa esattamente cosa fare. Inoltre la difficoltà nel trovare parcheggio è un’ulteriore filtro alla clientela. Ma per noi il problema non si pone, e come ogni volta, non manchiamo di rimarcarlo con soddisfazione mentre leghiamo le bici al palo e i nostri amici in macchina ci scrivono che gettano la spugna e tornano a casa, dopo 20 minuti di infruttuosa ricerca di un posto. Ci trasciniamo, euforici ma esausti, per l’ultimo drink della serata…Rita chiuderà nel giro di mezz’ora ma nessuno sembra curarsene. Il cocktail della casa qui è il Vodka Zen, scelta d’obbligo per il mio compare Ské, mentre io opto per un più semplice Gin Tonic, ovviamente con Hendricks.

Navigli milano nebbia

 

E qui finisce la nostra serata, le luci al Rita si spengono e il Naviglio si fa silenzioso. Le lampadine gialle riverberano sulle increspature dell’acqua e gli ultimi tiratardi si allontanano traballando lungo l’Alzaia. Queste rive hanno visto anni bui della storia recente, le cui ombre sembrano riaffiorare la notte tra gli archi dei ponti e la sottile nebbia.
E noi torniamo a casa filosofeggiando sul senso della vita, quello che si può trovare solo a tarda notte lungo le strade deserte di Milano e i suoi segreti da nascondere,

Durante questa serata abbiamo pedalato per 17Km visitando:

Nessun barista è stato maltrattato durante la nostra scorribanda.

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