Osteria ai Pioppi: un luogo fuori dal tempo

La prima volta che ho sentito parlare dell’osteria ai Pioppi è stato tramite una serie di connessioni geograficamente contorte. Sul treno che mi riporta da Londra verso casa, a Sheffield, ricevo un’email da un’amica spagnola che vive ad Edinburgo con un articolo che ha trovato su un sito americano. Tutto questo per segnalarmi un’osteria in Veneto, tra l’altro a poco più di un’ora di macchina da casa di Martina. Incredibile quanto poco si conosca a volte la zona in cui si vive, vero?

Parco osteria ai Pioppi

Ala prima occasione di una visita in Italia prendiamo la macchina e ci dirigiamo a Nervesa della Battaglia attraversando zone verdi e silenziose dove i segni di una guerra vecchia di 100 anni ancora si sentono nell’aria e nei nomi delle località.
Ma cosa c’è di così speciale in questa osteria? Per quanto ne sentiamo la mancanza non siamo certo fatti due ore di aereo e un’ora abbondante di macchina per polenta formaggio e salamelle, noi siamo venuti qui per le giostre del boschetto.

Cibo Osteria

Vino al secio. Gente seria.

E non stiamo parlando di un paio di altalene o quegli oscillanti mostri a moneta che si trovano nei centri commerciali, ma di un vero e proprio luna park. Costruito a mano. Senza elettricità.
Sì proprio così, il signor Bruno, il proprietario dei Pioppi, ha passato gli ultimi 45 anni a costruire pezzo dopo pezzo un vero e proprio parco di divertimenti. Forse era quello che faceva la gente nel tempo libero prima di internet.

 

 

Camminando fra alberi ed arbusti fuori dall’osteria si entra in un mondo appartenente ad un’altra epoca. Alberi e strutture in ferro convivono armoniosamente al punto da non lasciare intendere la reale grandezza del parco… mi ricorda un po’ certe immagini dei luna park abbandonati e riconquistati dalla natura, con la differenza che questo è ricco di vita e grida gioiose.
Niente è alimentato a corrente, dai vertiginosi scivoli e alle giostre più complicate, si arriva in cima con la spinta di gambe e braccia, e ci si abbandona alla forza di gravità. Non so se è questa semplicità o l’assenza dei moderni sistemi di sicurezza ma ogni giorstra è un’emozione forte: in alcuni bisogna chiudersi in una gabbia e pedalare, o andar di reni, in coordinazione con quelli dell’altra gabbia, in modo da eseguire il giro della morte. Giostre al parco ai PioppiMa anche la semplice monorotaia su cui si appoggia una lastra di ferro e ci si lancia in picchiata senza freni non scherza affatto! Non so se mi affascina di più il come abbia potuto realizzare fisicamente queste opere o il come abbia fatto ad idearle ed architettarle.
Ci sono anche giostrine più semplici per bambini all’inizio del parco, visto che il resto è colonizzato dagli adulti che per un po’ si dimenticano di quanti hanni e fanno a sgomitate con i figli per chi sale prima.

Un’altra cosa che mi stupisce è come faccia a stare ancora aperto un posto del genere, quando l’ASL e la questura ti fanno chiudere se le porte sono un centimetro più stretto di quanto previsto dalla legge. Forse una scappatoia legale? O un tacito accordo di quieto vivere?

Menu osteria ai Pioppi

Il pranzo è servito

L’osteria ai Pioppi

Si mangia all’aperto, sui classici tavoloni grandi e funziona come self service, si paga e si va a ritirare il cibo. Tutta roba semplice e casalinga ma gustosissima. Osteria e parco sono aperti da fine marzo ad inizio novembre, guardate il sito per sicurezza. Hanno anche un ristorante vero e proprio, sempre aperto, ma non l’abbiamo provato.
Neanche a dire, si paga solo in contanti.

Come raggiungere

L’osteria si trova a Nervesa della Battaglia, Via VIII Armata, 76 (+39 0422 773303). Mappa
Ci si arriva in macchina o in bici, non pare ci siano mezzi pubblici.

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