Il Gargano Mozzica!

“… e ricordati che il Salento pizzica ma il Gargano mozzica!”

Con questa frase sibillina una cara amica Viestana chiude una serie di consigli per visitare lo sperone d’Italia. Ci domandiamo il senso di questa dichiarazione mentre ci accingiamo a visitare il Gargano…

La quiete prima della tempesta

Siamo arrivati in Puglia dopo una notte insonne, un volo rumoroso e una traversata degli Appennini, da Roma Ciampino, sferzati dal vento ed una tempesta di grandine. Siamo arrivati distrutti.
Per fortuna Giuseppe Romondia ci ha accolto al suo bar Pizzicato a Vico del Gargano con un aperitivo di pasticcini e salatini fatti da loro e due cocktail strepitosi (chiedete lo Gin Zen). Con un colpo di spugna ci ha risolto stanchezza e malumori.

Pasticceria Pizzicato Bar

Ecco cosa vi aspetta al bar Pizzicato…

Dopo esserci rapidamente installati nel bell’appartamento del Pizzicato Eco B&B partiamo in esplorazione di Vico. Il centro storico è piccolo e affascinante, essendo ancora interamente abitato sembra che lì il tempo si sia fermato. Camminiamo per le strade acciottolate, tra gli sguardi sorpresi dei cani e i cordiali sorrisi degli abitanti. L’intera città è calma ma pervasa da un forte senso di aspettativa, la quiete prima della tempesta.
“Durante la bassa stagione ci sono poche persone qui” ci spiega Giuseppe “e quelli che prendono attivamente parte nella vita sociale saranno al massimo 200”. Ma l’estate si sta avvicinando, e con essa non solo il sole il caldo e i turisti, ma anche gli amici e i familiari che tornano a casa.

Centro storico Vico del Gargano

Al Trabucco di Peschici

Il giorno seguente è fresco e soleggiato, il clima ideale per guidare lungo la costa. Il Gargano, per la maggior parte Parco Nazionale, è diviso fra la costa rocciosa bagnata da un mare cristallino e le colline coperte dall’antica Foresta Umbra. Un impensabile contrasto, nell’arco di pochi chilometri.
La prima fermata è a Peschici, un villaggio di pescatori arroccato su un’alta costiera. Ci perdiamo per il centro medievale, seguendo vicoli tortuosi e ripide scale che si aprono improvvisamente su piccoli cortili circondati da muri bianchi o fantastici scorci sul mare blu scuro.
Non lontano da lì arriviamo ad uno dei tanti trabucchi che caratterizzano questo tratto di costa. Vincenzo ci mostra l’imponente struttura centenaria spiegandocene il funzionamento. Il pesce che tutt’ora pescano con il trabucco viene passato direttamente alle cucine del loro ristorante Al Trabucco da Mimì dove, come abbiamo potuto personalmente costatare, viene preparato in maniera squisita. Ci lasciamo incantare da una serie di antipasti di pesce cotto e crudo, una specie di sashimi all’italiana, e purtroppo ci dobbiamo già fermare ai primi.

Al Trabucco da Mimi

Dettaglio del Trabucco

Spiagge e Capre

Dopo pranzo ci lasciamo guidare da una serie ininterrotta di cartelli che indicano “Spiaggia Zaiana“, la famosa spiaggia hippie ai piedi di un imponente promontorio. Dall’alto del parcheggio ci riempiamo gli occhi della magnifica vista sul mare tumultuoso e i polmoni dell’aria salmastra finché il vento non ci toglie il fiato. Tornando verso la strada principale veniamo bloccati da un gregge di capre che ci guardano impassibili mentre continuano a brucare erba e sterpaglie. Poco più in là un canuto pastore, appoggiato ad un lungo bastone ci osserva con i suoi occhi affilati dalle intemperie. Un invito al dialogo o un ostile monito? C’è solo un modo per scoprirlo.

“Sono tutte sue?” l’uomo annuisce sorridendo “E cosa ci fa con le capre?” il suo baffo bianco si solleva in un ghigno malizioso “Che, te lo devo proprio dire?“. Ci fermiamo a chiacchierare, ascoltando affascinati le sue storie di una gioventù passata tra la dura vita pastorale e l’avventuroso vagabondare per l’Europa. Passa un’ora e ormai il nostro piano di arrivare presto a Vieste per poi visitare il Santuario di Monte Sant’Angelo è rovinato, ma quando più ti ricapita di incontrare un vero pastore nel 2015? Ci congeda con una lisergica re-interpretazione di un brano del vangelo e risaliamo in macchina, seguendo lentamente la coda bianca del suo cane pastore.

Processione a Vieste

 

La Perla del Gargano

Raggiungiamo Vieste ormai al tramonto. Un bellissimo momento per visitare la città ma che purtroppo ci lascia poche ore, o meglio minuti, di luce. Vieste è una bella cittadina adagiata lungo la costa, tra una spiaggia sabbiosa e due striscie di roccia che avanzano nel mare come per raggiungere il faro. Anche qui il centro storico è un intrico di vicoli fiancheggiati da case di pietra, talvolta così vicine che i dirimpettai si possono quasi toccare.
Attorno alla piazza di Marina Piccola si sta movimentando una folla, poco più in su lungo la strada principale vediamo un corteo uscire dalla chiesa. Centurioni, fiaccolate, abiti colorati, Gesù circondato da bambini… una rappresentazione religiosa monumentale che si conclude con un vero e proprio musical in piazza. Non il mio genere ma la professionalità della performance è strabiliante. Ci allontaniamo dalla folla finché troviamo un bar buio e un po’ nascosto, dove sorseggiare un Campari mentre sul tavolo dietro di noi una cartomante legge i tarocchi ad una signora, ed un gruppo di pensionati osserva con attenzione Terminator in TV. È stata una lunga giornata per tutti.

Vitto e Alloggio

Alloggio

Siamo stati al Pizzicato Eco B&B (Via Antonio Bucci 11-13, Vico del Gargano), una bella struttura composta di appartamenti rimodernati, colorati e decorati con opere di giovani artisti. Il manager Giuseppe è molto bravo e attento, e saprà aiutarvi con qualsiasi informazione sul territorio di cui avete bisogno. Visitate il sito (www.pizzicatobeb.com) o contattateli via email ([email protected]) per maggiori dettagli e prenotazioni.

Ristoranti

Pizzeria La Giara (Viale Cappuccini 13, Vico del Gargano). A due minuti a piedi dal Pizzicato B&B, fanno delle buonissime pizze e paposce. Cosa sono le paposce? Beh ordinatene una poi mi dite!

Ristorante “Da Alduccio” (Corso Carmine 58, Vico del Gargano). Cucina tradizionale e prodotti freschi regionali, il tutto cucinato con grande professionalità e impreziosito da un servizio cortese. Hanno tenuto aperto fino a tardi per aspettarci quando una sera ci siamo persi… grazie Alduccio!

Ristorante “Al Trabucco da Mimì” (mappa). Il pesce qui è freschissimo, salta direttamente dal trabucco alla cucina. Si trova anche in una posizione perfetta per un aperitivo durante le serate estive.

Osteria Pane e Vino (Sulla SS 89 tra Vieste e Peschici, www.osteriapaneevino.it).  Un’osteria tradizionale tra gli ulivi che serve prodotti locali, si mangia tanto e si spende pochissimo… peccato che non siamo riusciti a mangiare anche la carne alla griglia! Ci dovremo tornare.

Foto dal Gargano, Puglia

2 comments

  1. articolo che illustra molto bene i paesi visitati . personaggi e tradizioni locali compresi. raccontato con poesia.

    • Grazie per il commento! Dovreste andarci anche voi, ne vale veramente la pena

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