Tra le Rive e le Isole del Lago Titicaca

Il lago Titicaca è situato nella parte meridionale del Perù e le sue acque sono divise dal confine con la Bolivia. Alla vertiginosa quota di 3800 s.l.m.m. è il lago navigabile più alto e merita una visita per le sue isole e per il ricco folklore della zona.

Festa Folk a Puno

Puno e le Isole

Il punto di partenza per la visita al lago peruviano è la città di Puno. Diciamolo subito: la città è bruttina e non merita più del tempo necessarie per fare le escursioni che si devono. Una Plaza de Armas, una via turistica con ristoranti e poco più. Persino il Mercato Centrale, generalmente il fulcro delle nostre visite cittadine, qui è piuttosto deludente.
Mi sento quasi in colpa a scrivere così perché è proprio qui che abbiamo vissuto una delle esperienze migliori del viaggio: bloccati in città mentre tutti gli altri turisti erano in giro con i tour organizzati, abbiamo assistito ad una processione con banda, raganelle e costumi colorati. La gioia delle persone era così contagiosa che ci ha ricompensato dei giorni passati a Puno.

Isole Uros, Taquile e Amantaní

L’unica ragione per visitare Puno parrebbero essere le isole che da qui si possono raggiungere. I tour alle isole sono di due tipi:

  1. Un giorno: visita alle isole di Uros, giro a Taquile e ritorno
  2. Due giorni: visita alle isole di Uros, pomeriggio e pernottamento ad Amantaní, pranzo a Taquile

Sulla carta, e sulle foto, sono dei tour bellissimi alla scoperta di natura e tradizione, ma in realtà sono piuttosto commerciali. Le isole galleggianti di Uros sono terribilmente affascinanti, per come sono nate, per come sono organizzate…e per il semplice fatto che esistono. Purtroppo però sono una specie di negozio di souvenir galleggiante dove passerete mezz’ora a dire “no gracias“, e dove tutto è lì solo ed esclusivamente per compiacere i numerosi gruppi di turisti. La situazione è meno drammatica sulle altre due isole, sebbene aleggi sempre un che di posticcio. La notte ad Amantaní viene passata a casa di una famiglia, che è un modo molto bello per aiutare finanziariamente le comunità ma non è come essere ospiti su couchsurfing: può andarvi bene che trovate una famiglia socievole ma nella maggior parte dei casi vi faranno trovare un letto, una cena e via. In più sarete costretti a partecipare ad una festa organizzata ad-hoc dove vi vestiranno con costumi tradizionali e vi coinvolgeranno nei balli. Se vi piace questo genere di cose e non avete una gran simpatia per la spontaneità ve lo consiglio vivamente.

Dove dormire: Hostal Pukara (Jr. Libertad Nº 328). Buona posizione, molto pulito, acqua calda e riscaldamento
Dove mangiare: La Casona (Jirón Lima 423). Ottimo alpaca, birre artigianali. Altrimenti prendete la pizza in una delle numerose pizzerie con forno a legna su Jirón Libertad, scegliete la più affollata.
Agenzia turismo responsabile: Qualunque agenzia offre tour alle isole, ma questa è l’unica che dà importanza alla sostenibilità: con All Ways Travel pagherete una quota in agenzia e il resto direttamente alle comunità che visiterete.

Come arrivare in Bolivia

Detto questo ora è il caso di spostarsi in Bolivia, verso l’altra parte del Lago Titicaca. Ci si arriva con 3 ore di bus, e il biglietto si può fare direttamente alla stazione degli autobus, per risparmiare i costi di agenzia, o in agenzia per risparmiare i costi del taxi per arrivare in stazione (bastano due soles per un moto taxi).
Non serve il visto per la Bolivia (magari controllate prima in caso fosse cambiato qualcosa nel frattempo) e basta compilare il solito foglietto e passare dalle due dogane per timbri e controlli. Il bus in genere fa una fermata poco prima del confine per cambiare i soldi nella valuta locale, i bolivianos. Dove ci siamo fermati noi era un negozietto che offriva un cambio uguale a quello degli sportelli a Puno e a Copacabana.

Copacabana e le Isole

Copacabana in Bolivia è un pochino più piacevole di Puno, se non altro perché è tutto concentrato lungo l’Avenida 6 de Agosto, una via di negozi bar e ristoranti che ha le fermate degli autobus ad un’estremità, e il porto all’altra.

Isla del Sol

Isla del Sol

L’Isla del Sol è stupenda e offre degli scorci indimenticabili: terrazzamenti punteggiati da alpaca, con vista a picco su spiagge bianche, le acque blu del lago e, sullo sfondo, le cime innevate della sierra andina. Le barche salpano due volte al giorno verso il sud dell’isola – il tragitto più corto – e il nord. A nord si possono visitare i luoghi sacri degli Inca e, prima di loro, degli Aymara. Dal porticciolo le guide vi porteranno lungo una camminata di un’ora circa e vi spiegheranno la storia del luogo, mischiando fatti e leggende.

Il percorso migliore, se arrivate a Copacabana in mattinata è: prendete un battello per la Comunidad Yumani (partendo attorno alle 13 arriverete al sud dell’isola) ed incamminarvi lungo la strada che attraversa l’isola, un’escursione piuttosto facile di meno di due ore. Pernottate lì e visitate il nord, da lì potete prendere una barca che torna a Copacabana, oppure ripercorrere il sentiero verso il sud dell’isola e imbarcarvi da lì.

Dove dormire: Se non dormite sull’Isola cercate un posto vicino al porto che su google maps è dove c’è il Monumento Avaroa. Evitate l’hotel Lago Azul e cercate un posto che garantisca acqua calda e riscaldamento, ne avrete bisogno.
Dove mangiare: su Avenida 6 de Agosto c’è l’imbarazzo della scelta per ristoranti da Lonely Planet, noi ci siamo trovati bene a El Trebol, un posto dall’arredamento delirante e un’ottima cucina vegetariana.

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