Machu Picchu: Visita economica e sostenibile

Il metodo più famoso – e probabilmente più spettacolare – per raggiungere Machu Picchu è percorrendo l’Inca Trail: un sentiero che si snoda sui fianchi delle montagne e che richiede una camminata di circa 4 giorni. La sua popolarità è schizzata alle stelle tanto che i sentieri sono saturi, ed è diventato difficile (se non estremamente costoso) trovare un tour.

Noi ci siamo arrangiati, partendo da Cusco e organizzando tutto autonomamente. Ecco come…

Machu Picchu

Accesso al Machu Picchu

Il sito archeologico, patrimonio dell’Unesco, è ad accesso limitato e gli ingressi sono gestiti dal governo. I biglietti vanno comprati con un certo anticipo, soprattutto se si vuole aggiungere l’entrata a Huayna Picchu, che è la montagna che si vede in tutte le foto più classiche. Da lì si ha un’ottima vista sul complesso e si possono visitare altre rovine che gli Inca hanno pensato bene di costruire su pareti quasi verticali a 2700 m. Come alternativa si può aggiungere al biglietto l’accesso alla montagna che si trova dall’altro lato del complesso (il cui nome è Machu Picchu e che viene semplicemente chiamata montaña), e su cui potrete fare una bella scarpinata di due ore.

Come comprare il biglietto d’ingresso

I biglietti si comprano sul sito machupicchu.gob.pe. Il sistema è un po’ macchinoso ma facilmente riassumibile:

  1. Selezionare sito, ruta, data e numero di persone per procedere con l’acquisto;
  2. Si riceverà un documento con un codice di prenotazione. Quel codice va usato per effettuare il pagamento, nella sezione “Pagos” del sito. Il pagamento va fatto entro tre ore dalla prenotazione;
  3. Una volta confermato il pagamento si deve fare il check-in, nell’omonima sezione del sito. Solo a questo punto si riceverà il biglietto vero e proprio, una pagina per ogni persona.

Riceverete tre documenti ma l’entrata vi sarà garantita da questo biglietto. Fondamentale portare il documento d’identità specificato e la carta usata per il pagamento.

Hidroelectrica

Come arrivare

Se siete arrivati fin qui immagino che le opzioni come l’elicottero o il treno le avete già scartate. Il treno dell’Inka Rail ha prezzi inarrivabili a meno che non siate cittadini peruviani. Per chi non fa l’Inka Trail c’è un modo alternativo ed economico per raggiungere Machu Picchu da Cusco.

Le agenzie di Cusco vi aiuteranno a prenotare il bus per Hidroelectrica, passando per Santa Teresa. Si viaggia su bus a 12 posti su strade sgangherate per 6 ore, l’ultima parte della strada è a strapiombo su un precipizio e, ovviamente, a doppio senso di circolazione. Armatevi di foglie di coca e quanto necessario per combattere eventuali mal d’auto.
Da qui inizia una passeggiata di 13km lungo i binari del treno per arrivare ad Agua Calientes, anche noto come Machu Picchu Pueblo. La camminata è piacevole e attraversa un tratto di foresta all’ombra delle montagne degli inca, qui abbiamo visto piante esotiche come mango papaya e avocado, mangiato bacche di caffè direttamente dalla pianta e avvistato stormi di pappagalli verdi.
L’indomani vi dovrete svegliare alle 4 per mettervi in coda al cancello da dove parte l’ascesa. Il cancello apre alle 5 e da lì ci si inerpica per un sentiero interamente a gradini: 1.3 km per 500 metri di dislivello.

Noi abbiamo fatto due notti ad Agua Calientes, dedicando un giorno intero al viaggio di andata e uno a quello di ritorno, con arrivo a Cusco in serata. Una scelta che consiglio caldamente visto che così facendo si può passare tutto il giorno a Machu Picchu anziché scappar via a mezzogiorno per riuscire a prendere il bus di ritorno.

Consigli

Il più grave errore commesso durante la nostra visita al Machu Picchu è stato la scelta dell’abbigliamento. Con leggerezza ho ignorato le previsioni meteo e, contando di andare in montagna, mi sono vestito ed equipaggiato adeguatamente. Peccato che la zona sia subtropicale quindi calda e molto umida. Un altro grosso problema sono le punture di insetto: zanzare, moscerini, sand flies… ognuno ha la sua interpretazione zoologica ma, al di là dei nomi specifici, ne sono uscito con una mappa geografica sulle braccia.
Infine acqua e provviste: ad Agua Calientes non sono economiche, ma nemmeno troppo più care che a Cusco. Quindi portate il necessario per il viaggio in bus e la camminata ed evitate di portare, ad esempio sei litri d’acqua in spalla. In più a Hidroelectrica ci sono diversi ristoranti che servono un menù a 10 soles.
Per riassumere:

  • Abbigliamento leggero / tecnico
  • Maniche e gambe lunghe
  • Repellenti per insetti tropicali con cui inzupparsi
  • Antistaminici nel caso di punture
  • Minimo di acqua e cibo per 6 ore di bus e 3 a piedi

Turismo sostenibile a Machu Picchu?

Turismo insostenibile a Machu Picchu

Non ho dubbi, il turismo a Machu Picchu è insostenibile. In qualità di patrimonio Unesco il limite giornaliero di visitatori dovrebbe essere 2500 ma si arriva tranquillamente a 5000, e si sentono tutti. Più del 70% di questi non si scomoda nemmeno a fare l’ultimo chilometro e mezzo a piedi per salire al sito e sceglie invece uno dei bus a diesel che fanno incessantemente la spola. Spesso arrivano ad Agua Calientes con il treno che, non solo ha prezzi esorbitanti, ma scarica ad ogni passaggio una pesante nuvola nera di smog sulla foresta che attraversa. Inutile dire che statisticamente è facile osservare che minore è la fatica fatta dal turista a raggiungere il famoso villaggio Inca, minore è il suo interesse e rispetto per il sito stesso. Le guide passano la maggior parte del loro tempo a fornire spiegazioni a vuoto, attendere con pazienza che ciascun membro del gruppo si scatti la foto facebook perfetta, o redarguire chi dà da mangiare ai lama o mette a rischio la vita propria e altrui armeggiando con il selfie stick.
Il governo chiude un occhio nel nome del profitto e a smenarci sono come al solito le poche persone che vogliono visitare Machu Picchu in pace e con un sincero interesse, e le brave guide.
Nonché i futuri visitatori, visto che il traffico fuori misura e l’inquinamento stanno minando la fragile esistenza del sito stesso. Potessi decidere io abolirei tutti i bus, se non un minimo di servizio garantito a chi è fisicamente impossibilitato, ma è un desiderio impossibile visto che ci sono i soldi di mezzo. Sono convinto che posti del genere bisogna guadagnarseli investendo tempo e versando sudore perché, se è vero che tutti hanno il diritto di visitare un luogo così importante, è anche vero che tutti hanno il dovere di meritarselo.

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